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Tag Archive 'Google'

Dimissioni ceo Yahoo! Jerry Yang

Jerry Yang CEO Yahoo!Probabilmente il mancato accordo commerciale tra Yahoo! e Microsoft di maggio 2008 – con un’acquisizione di Microsoft di ben 47,5 miliardi di dollari – può essere alla base delle dimissioni del CEO Jerry Yang co-fondatore di Yahoo! nel 1995 insieme a David Filo.
Tuttavia Jerry Yang rimane nel board di Yahoo! per rivestire il precedente ruolo di direttore delle strategie e delle tecnologie utili per il potente motore di ricerca americano.

Le dimissioni dell’amministratore delegato di Yahoo! è coinciso con un forte rialzo delle quotazioni del titolo azionario – YHOO – ormai vicine a 10 dollari: solo qualche mese fa Microsoft aveva offerto 33 dollari per ogni azione Yahoo. Un’opportunità sfumata che si è rivelata piuttosto un’opportunità per fare trading sulle azioni e per speculare al ribasso vedendo perdere Yahoo circa i 2/3 del suo valore in un semestre.
Un’eventuale prossima offerta di Microsoft per le azioni Yahoo potrebbe pertanto arrivare a prezzi molto scontati rispetto alla precedente offerta. Bill Gates potrebbe fare quindi un buon affare rispetto allo scorso maggio.

Yahoo dopo avere rinunciato all’accordo con Microsoft ha anche visto sfumare un’interessante partnership di pubblicità online con Google a causa della bocciatura dell’antitrust americana.

A questo punto molti continuano a sognare un ipotetico nuovo tentativo di accordi con Microsoft per realizzare un potente motore di ricerca e un insieme di servizi tali da potere competere con l’attuale leader incontrastato del mercato ovvero con Google.
Probabilmente queste aspettative possono essere uno dei possibili motivi di questo forte rialzo dell’azione Yahoo! al Nasdaq di oggi in un periodo nel quale gli investimenti azionari non brillano.

Succederà qualcosa tra Microsoft e Yahoo!? Difficile dirlo, intanto per ora in molti pensano ad un ipotetico Microhoo!

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Google Inc

Cambio e valuteAnche Google Inc segue con attenzione il cambio euro dollaro ed in particolare il rafforzamento del dollaro.

In particolare le forti fluttuazioni che si assistono in questi giorni sulle valute con il cambio euro dollaro che dal 15 luglio quotava 1,6038 è andato sotto a 1,30, a 1,2855 nel giro di pochi mesi con una variazione percentuale di circa il 20% a favore del rafforzamento del dollaro.

Il Capo finanziario di Google Inc – Patrick Pichette – dice che il programma di hedging sta funzionando bene e i profitti sono aumentati del 26% a 1,35 miliardi di dollari battendo le stime degli analisti. Naturalmente il cambio euro dollaro è stato un fattore che ha lavorato contro in quest’ultimo periodo.

Google in particolare sta coprendo la debolezza dell’euro, del dollaro canadese e della sterlina inglese.

L’hedging in particolare è una forma di copertura tecnica che si effettua su uno strumento come per esempio sul cambio di una valuta o su un indice azionario o su altro. Tecnicamente si può effettuare con l’acquisto o con la vendita di strumenti derivati come opzioni call e put o meglio ancora mediante l’utilizzo di futures. In base all’operazione effettuata, con l’hedging, si tende a annullare il rischio di variazione di uno strumento finanziario consentendo una programmazione aziendale migliore. Questo tuttavia può comportare di fatto a un elevato guadagno o a un’elevata perdita, tuttavia facendo ciò, prendendo ad esempio il cambio euro dollaro e ipotizzando una copertura completa del cambio a 1,60 si fissa per la scadenza desiderata e per un controvalore stabilito che la variazione non inciderà direttamente sull’attività se non per minima parte dovuta prevalentemente all’eventuale costo di copertura del cambio.

Quasi tutte le grandi società che operano con l’estero e con Paesi che adoperano una valuta diversa dalla propria, tendono a fare la copertura del rischio cambio mediante operazione di hedging.

Si ricorda che l’azione Google è quotata al Nasdaq con il codice GOOG.
L’attuale p/e è di 22,66, il margine di profitto è del 24,29%, il margine operativo è del 31,45%, il return on average equity – ROE – è del 20,21%, il minimo e il massimo nelle ultime 52 settimane è stato 309,44 e 747,24 e negli ultimi giorni il titolo è quota in un range intorno a 360 e 385 dollari.

Il colosso di Mountain View di Sergey Brin e Lawrence Page gode di ottima salute e non manca mai di sorprenderci.

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Microsoft Yahoo Google

Tutto sembrava pronto per l’OPA di Microsoft su Yahoo! Anche l’offerta era migliorata da 31 a 33 dollari ma dopo poco più di 4 mesi è saltato tutto.

A inizio febbraio proprio qui si era discusso dell’acquisto di Yahoo da parte di Microsoft, ora invece la rottura è definitiva fra i due colossi.

La reazione a Wall Street – NASDAQ – è stata decisa: crollo delle azioni Yahoo!YHOO – che sono passate da circa 26 dollari a 22 dollari per azione in poche ore mentre le azioni Microsoft – MSFT – hanno guadagnato molto passando da poco meno di 27,5 dollari a circa 29,5 dollari per azione e anche le azioni Google – Goog – hanno messo a segno forti guadagni in borsa.

Microsoft aveva anche proposto, tramite il chief executive della Microsoft Steve Ballmer, di collaborare con Yahoo! nel settore delle ricerche online per cercare di contrastare il colosso Google. Tuttavia Jerry Yang ha detto che non intende separare la ricerca online dal resto della società.

Tutto ciò potrebbe ora avere un pesante effetto per Microsoft in un’ottica strategica sui motori di ricerca in quanto poco dopo l’ufficiale rottura della trattativa tra Microsoft e Yahoo! è stato ufficializzato un accordo decennale non esclusivo negli USA relativo al segmento della pubblicità tra Google e Yahoo!

Google è una società leader nel settore della pubblicità online e con questo accordo si prevede che Yahoo! beneficerà di un aumento dei ricavi di oltre 800 milioni di dollari l’anno.

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Page Rank

Il PageRank – è un marchio registrato da Google – è stato concepito dai cofondatori di Google – fondata nel settembre 1998 – ovvero da Larry Page e Sergey Brin presso l’Università di Stanford facoltà di Scienze Informatiche ed esprime concettualmente una parte del cuore del sofisticato modo di ragionare del motore di ricerca consentendo di ordinare le pagine internet in base all’importanza che hanno.

Il PageRank è un valore che varia da 0 a 10. Un PageRank con valore 10 si ha per siti valutati di qualità estremamente alta e aderenti a determinati criteri e in genere sono particolarmente famosi.

I siti con PageRank 10 sono abbastanza rari. La maggior parte dei siti arriva fino a PR 3 – 4 – 5 – 6. Sono relativamente pochi i siti con PR alti come 7 – 8 e 9.

Ciò non significa che un sito con un PR basso non siano siti buoni ma semplicemente hanno requisiti non pienamente aderenti ai fini di un ottimo PageRank.

Il PageRank – detto anche PR – assegna quindi un valore alle pagine dei siti internet. Questa valutazione può essere fatta anche in tempi abbastanza brevi ed è suscettibile di variazioni.

Alcuni suggeriscono di verificare la formula del PageRank con la quale si può calcolare ipoteticamente quale potrebbe essere il PR assegnato ad una pagina del sito.

La visualizzazione da parte degli utenti internet del livello di PageRank di una pagina web può avvenire anche grazie ad un tool gratuito fornito da Google come ad esempio la Google Toolbar.

FAQ sul PR – PageRank

Un Page Rank alto come PR 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 significa che il sito è buono?

Il PageRank è un criterio di valutazione di una pagina web rispetto ad alcuni sofisticati algoritmi. È probabile che un sito web con un alto PR possa essere ritenuto buono non solo per l’algoritmo. Un PR elevato fa assumere alla pagina una certa rilevanza e pertanto si prospetta presumibilmente degna di particolare attenzione.

Un Page Rank basso come PR 0 – 1 – 2 – 3 – 4 significa che il sito non è buono?

Un PR basso può indicare molte cose: un sito giovane, non costruito secondo alcuni accorgimenti nonostante i buoni contenuti inizialmente può presentare anche un PR relativamente basso. La bontà dei contenuti della singola pagina non sempre sono correlati con il PageRank anche se comunque contenuti unici interessanti contribuiscono senza dubbio alla buona qualità del sito che prima o poi verrà riconosciuta dagli utenti.

Il PageRank è utile?

Il PR è un valore espresso da un algoritmo in base ad alcuni elementi che cercano di essere rappresentativi. Il PageRank può essere uno degli elementi di valutazione della bontà di un sito.

È possibile vedere aumentare il Page rank di una pagina o il PR dell’homepage di un sito web?

Il sofisticato algoritmo del PageRank può variare in qualsiasi momento. Si sono comunque verificate alcune variazioni del PR in base alla costruzione e realizzazione del sito internet e dei contenuti. Tuttavia non c’è una particolare necessità di costruire siti con lo scopo di massimizzare e aumentare il PR. È più importante costruire un buon sito web e con il tempo e la giusta dedizione per avere risultati e riscontri positivi.
Anzi, costruire siti internet con l’intento di avere un PR alto può essere controproducente. Il PageRank è una conseguenza del risultato del sito, una pura indicazione della bontà di un sito ed è deprecabile pensare di cercare di modificare artificialmente il valore. E’ opportuno pensare che un buon lavoro verrà premiato dalle visite degli utenti e presumibilmente dai motori di ricerca e, ancora presumibilmente, dal PageRank.

Voglio o vorrei avere un PR 10 o comunque un PR alto.

La quasi totalità dei siti internet anche di elevato standard non ha e non raggiunge facilmente il famoso PR 10. Questo non vuol dire che il sito non sia buono ma che semplicemente non corrisponde pienamente in forma totalmente positiva ai criteri del sofisticato algoritmo del PageRank. Basta provare a verificare il PR assegnato ai principali motori di ricerca o ad alcuni siti internet anche di carattere istituzionale per meglio comprendere il concetto di valore del PageRank.

Page Rank sì o PageRank no?

Il Pagerank o PR è un elemento valutativo e come tale può essere un interessante criterio di valutazione di un sito, non certo l’unico, ma comunque un criterio di valutazione inventato dai cofondatori Sergey Brin e Larry Page di Google e come tale è segno che è qualcosa di buono.
Qualcuno ripone comunque troppa attenzione sul PR mentre andrebbe preso solo come una indicazione valutativa e questo non dovrebbe mai interferire sul modo che il webmaster ha per costruire, modificare e aggiornare un sito internet.

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Microsoft compra Yahoo!

Da Redmond la Microsoft di Bill Gates ha lanciato un’OPA da 44 miliardi di dollari su Yahoo con un’offerta di 31 dollari per azione ovvero oltre il 60% rispetto al valore della chiusura di ieri sera a Wall Street.
Questa grande operazione del settore internet potrebbe concludersi nel secondo semestre.
Alle quotazioni di borsa odierne, da questa interessante operazione – ovvero con la fusione Microsoft Yahoo – potrebbe nascere un colosso con una capitalizzazione di borsa di circa 330 miliardi di dollari.

Yahoo – il motore di ricerca fondato nel 1994 da Jerry Yang e David Filo – è uno dei più importanti motori di ricerca che si è quotato in borsa nel 1996 con un’IPO moltiplicando di molto il suo valore e rivelandosi un ottimo investimento per chi ha acquistato le azioni nel 1996 in pieno boom del settore tecnologico, internet e in generale delle borse.

Già in passato più volte la Microsoft di Bill Gates ha provato a proporre partnership o fusione con il motore di ricerca Yahoo senza tuttavia concludere nulla di concreto.

I vantaggi per il colosso di Redmond sono molteplici:

  • Economie di scala
  • Riduzione di costi
  • Migliore ricerca e sviluppo
  • Risorse ingegneristiche e umane
  • Efficienza operativa
  • Meno concorrenza
  • Concentrazione di forze – presumibilmente con MSN – per meglio competere con Google

Si ricorda infatti che Google – fondato da Jerry Lang e Sergej Brin – ha una grande fetta di mercato e al momento è la società leader come motore di ricerca. Tutti guardano Google come motore di ricerca ma è bene ricordare che Google, così come Yahoo e simili, offrono soluzioni molto più complete in più settori e non si limitano ad essere solo comodi, utili ed efficienti motori di ricerca.

Di seguito si riportano alcuni utili strumenti e servizi dove per esempio Google, Yahoo, MSN lavorano ed in buona parte condividono con gli utenti interessati o che Google, Yahoo, MSN ritengono comunque meritevoli di attenzione.
Per quanto riguarda Google ci sono per esempio anche questi servizi o strumenti:

  • Blogger
  • Google Apps
  • Google Books
  • Google Analytics
  • Google Calendar
  • Google Code Search
  • Google Desktop search
  • Google Earth
  • Google Product Search (ex Froogle)
  • Google Labs
  • Google Maps
  • Google Adsense
  • Google Mars
  • Google Moon
  • Google Notebook
  • Google Pack
  • Google Pages
  • Picasa
  • Google Reader
  • Google Scholar
  • Google SketchUp
  • Google Suggest
  • Google Talk
  • Google Toolbar
  • Google Toolbar per Mozilla (non ufficiale)
  • Google Video
  • Google Web Toolkit
  • iGoogle

Per quanto riguarda Yahoo ci sono per esempio anche questi servizi o strumenti:

  • Yahoo! Answers
  • Yahoo! Mail
  • Yahoo! Messenger
  • Yahoo! Search
  • Yahoo! Giochi
  • Yahoo! Finanza
  • Yahoo! Groups
  • Yahoo! Mappe
  • Yahoo! Musica
  • Yahoo! Auto
  • Yahoo! Movies
  • Yahoo! TV
  • Yahoo! 360º
  • Yahoo! Health
  • Yahoo! Personals
  • Yahoo! News
  • Yahooligans!
  • GeoCities
  • Yahoo! Shopping
  • Yahoo! Viaggi
  • Yahoo! Video
  • Yahoo! Hotjobs
  • Yahoo! Developer Network
  • Flickr
  • The All-Seeing Eye
  • Yahoo! Virtual Coach

Per quanto riguarda MSN ci sono per esempio anche questi servizi o strumenti:

  • Messenger
  • Toolbar
  • Encarta
  • Groups
  • MSN Soapbox

Probabilmente uno degli intenti di Microsoft è anche quello di competere con Google – leader del mercato – anche nel redditizio settore della pubblicità online.
Questo è quanto emerge da un comunicato dove si dice che il mercato della pubblicità online sta crescendo molto velocemente e che in 3 anni tende a raddoppiare passando da 40 miliardi di dollari nel 2007 a 80 miliardi nel 2010. “Questo mercato è sempre più dominato da un solo attore. Insieme, Microsoft e Yahoo! possono offrire una scelta competitiva, soddisfacendo in modo migliore la necessità di clienti e partner”.
Il presidente della divisione Platforms & Services di Microsoft Kevin Johnson dice che “L’industria sarà servita in modo migliore con più di un solo forte attore, con più valore e più scelta a pubblicitari, editori e clienti.”
L’amministratore Delegato di Microsoft – Steve Balmer – dice che “Abbiamo grande stima di Yahoo! e insieme possiamo offrire fantastiche soluzioni innovative per i consumatori, editori e inserzionisti pubblicitari posizionandoci meglio per concorrere nel mercato dei servizi online.”
L’unione delle forze di Microsoft e Yahoo secondo Steve Ballmer è una cosa vantaggiosa per entrambe le società.

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